Crisi, nuovi aiuti alle imprese
dal 14/07/2010 al 30/09/2010
"Un plafond da 300 milioni di euro per aiutare le imprese trentine che subiscono scompensi finanziari sul breve termine a causa delle difficoltà ad incassare le fatture e i crediti in generale. "
Ammonta a 300 milioni di euro il nuovo plafond a disposizione delle imprese trentine che risentono del peso della crisi. Questa volta la manovra è destinata a sostenere il capitale circolante delle aziende, ovvero l’operatività sul breve termine.
Una voce di bilancio che comprende i crediti verso clienti, il flusso del magazzino, gli anticipi ai fornitori, i debiti verso fornitori, dipendenti o tributari. Tutti quei fattori, insomma, che possono causare pesanti squilibri nella gestione dei pagamenti e degli incassi.
La convenzione è stata firmata il 13 luglio da Giorgio Fracalossi, presidente di Cassa Centrale Banca per conto delle Casse Rurali Trentine, Leopoldo Scarpa, direttore di Mediocredito Trentino Alto Adige, Marco Perotti, condirettore commerciale Triveneto ovest di Unicredit Banca, Gianluca Ajolfi, coordinatore mercato imprese della Banca di Trento e Bolzano, Gianpaolo Inama di Unicredit Corporate Banking, Paolo Nardelli, direttore della Cooperativa Artigiana di Garanzia, Silvano Rauzi, vicepresidente di Cooperfidi e Giorgio Rigotti, presidente di Confidimpresa Trentino.
I finanziamenti andranno da 25 mila a 500 mila euro e saranno concessi nella forma tecnica dell'apertura di credito, rimborsabile dopo 18 mesi in un'unica soluzione o attraverso rate. L'importo non potrà superare il 30% degli affidamenti accordati a breve, nè la quota del 25% de giro d'affari.
I plafond messi a disposizione dalla Provincia Autonoma attraverso banche e confidi nelle prime due operazioni di riassetto finanziario sono stati esauriti ed hanno consentito al tessuto imprenditoriale trentino di reagire meglio rispetto agli altri territori d’Italia alla pesante congiuntura.
I finanziamenti andranno da 25 mila a 500 mila euro e saranno concessi nella forma tecnica dell'apertura di credito, rimborsabile dopo 18 mesi in un'unica soluzione o attraverso rate. L'importo non potrà superare il 30% degli affidamenti accordati a breve, nè la quota del 25% de giro d'affari.
Potranno richiedere questi prestiti straordinari le imprese che abbiano riscontrato un incremento dell’incidenza dei crediti commerciali superiore al 20% rispetto al fatturato (confronto dati 2009 su 2008 o primo semestre 2010 su secondo semestre 2009). Le imprese dovranno possedere determinati requisiti di buon funzionamento (per esempio non avere protesti, decreti ingiuntivi, ipoteche giudiziali, essere classificate a sofferenza o incaglio o avere rate scadute da oltre 6 mesi) e adeguate prospettive di continuità aziendale.
Gli oneri finanziari per le imprese potranno essere contenuti grazie alla possibilità – prevista dalla convenzione – di avvalersi dell’opzione più adeguata alle esigenze aziendali. Si può scegliere tra tasso fisso e tasso variabile ed utilizzare il beneficio assicurato dalla garanzia dei confidi, che consente di ridurre sensibilmente il costo del denaro (ad esempio: con garanzia al 50% lo spread sarà pari al 2,75% mentre con garanzia dell’80% sarà dell’1,90%; parimenti, il tasso fisso del 4,50% potrà essere ridotto fino al 3,90%). Non sono previsti tassi soglia né alcun’altra commissione a favore della banca.
Per inoltrare le domande – che dovranno essere indirizzate ai Confidi – c’è tempo fino al 30 settembre, mentre i finanziamenti dovranno essere erogati entro il 31 dicembre di quest’anno.
I plafond messi a disposizione dalla Provincia Autonoma attraverso banche e confidi nelle prime due operazioni di riassetto finanziario sono stati esauriti ed hanno consentito al tessuto imprenditoriale trentino di reagire meglio rispetto agli altri territori d’Italia alla pesante congiuntura.
Della prima operazione, dedicata al riassetto finanziario delle piccole imprese, hanno beneficiato 2.616 aziende, per un totale di 347 milioni di prestiti agevolati concessi (l’85,5% dei quali erogati da Casse Rurali).
Della seconda, destinata alle imprese di dimensioni maggiori, hanno approfittato 249 aziende per un totale di 128 milioni di euro di prestiti erogati (il 70% dei quali da Casse Rurali).



